Io ho amato visceralmente, quasi religiosamente Il petalo cremisi e il bianco di Michel Faber. Se non ho mai avuto il coraggio di rileggerlo nei nove anni passati dalla prima lettura è per evitare la delusione. Ho il timore che accada, ma forse sbaglio, perché ogni volta che leggo Faber trovo conferme.
Sentivo che era giunto il momento di chiudere un conto in sospeso con Sugar & Co. e mi sono deciso almeno a leggere questa piccola raccolta.

Uscito anni fa per i tipi Einaudi con il titolo Natale in Silver Street – Nuove storie del petalo cremisi, ora ripubblicato da Bompiani con un titolo più conciso ma comunque irrispettoso dell’originale (The apple – New Crimson Petal Stories), questo libello è quello che in inglese si potrebbe definire il companion del mastodontico capolavoro di Michel Faber.

I racconti (tutti molto brevi a parte l’ultimo) narrano lampi, piccoli spaccati di personaggi de Il petalo cremisi e il bianco prima e dopo i fatti del romanzo.
Non è una raccolta indipendente, è a uso e consumo di chi ha letto e amato il mastodonte e vuole sapere di più dei destini di quei personaggi che lo hanno accompagnato per quasi mille pagine.

Faber utilizza un approccio intelligente, quello dello sguardo laterale. Sugar quando appare non ha ancora conosciuto William Rackham ed è ancora prostituta in Silver Street. I racconti Natale in Silver Street La mela vedono la giovane Sugar protagonista (si riprende anche lo stile di narrazione al presente tipica del romanzo) e ne rafforzano la caratterizzazione e le motivazioni che si trovano nel Petalo cremisi. Altri racconti minori descrivono spaccati di vita di personaggi minori del romanzo.

A togliere qualche curiosità sul destino di Sugar e Sophie dopo Il petalo cremisi è l’ultimo racconto, che ha come voce narrante il figlio di Sophie stessa che alla fine del Novecento rievoca i tempi da suffragetta della madre e accenna qualche elemento della storia personale del quale egli stesso sa poco. Racconto intelligente che suggerisce ma non mostra e che chiude il cerchio di un romanzo da molti criticato proprio per il finale, ma che io ho sempre ritenuto perfetto.

Consigliato dunque agli estimatori del Petalo Cremisi che vogliono togliersi qualche curiosità. Per gli altri, potrebbe non aver molto senso partire da questo raccolta per conoscere Faber.

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2 pensieri su “Le storie del petalo cremisi

    1. Dico che se non sei totalmente allergica ai mattoni, è meglio partire da Il petalo cremisi e il bianco.
      Faber scrive dei bei racconti, ma non è il massimo della sua produzione a differenza di altri narratori che trovano nel racconto la loro più alta forma di espressione

      Mi piace

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