Un’altra vetrina vuota

Libreria del Corso, Milano

Un’altra vetrina vuota
La storica insegna
oscurata

Dicono che la gente cambia
I libri non più letti
Il libraio è commerciante
L’editore imprenditore

La verità è semplice e spietata
Noi nostalgici non vogliamo
Sentire
La gente non cambia
Siamo noi che non lo accettiamo

Il mese scorso ha chiuso la Libreria del Corso Buenos Aires a Milano. E’ stata la mia libreria di riferimento per tutti gli anni dell’università, anche grazie ai massicci sconti che due volte all’anno rallegravano i lettori squattrinati. Ho molti ricordi legati, non tanto alla sede appena chiusa, ma a quella precedente.
A Milano stanno chiudendo parecchie attività librarie a causa dei bilanci sghembi e gli affitti troppo cari.
Forse morto un papa se ne fa un altro, ma in me resta ferma l’impressione che la perdita culturale stia diventando incolmabile.
Non voglio additare “questi tempi moderni” come causa di questo impoverimento. Credo che le persone per alcuni decenni abbiano coinciso con un tipo di intrattenimento che trovava nel cinema e nella carta stampata un’offerta congeniale.
Ora c’è uno spostamento verso altre fonti e le conseguenze sono queste.

Un pensiero a tutte le persone che con grande passione e competenza hanno fatto della Libreria del Corso più che una mera rivendita di carta stampata.

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