Salta la navigazione

Archivi delle etichette: Universo

“Io appartengo all’unica razza che conosco, quella umana”

Albert Einstein

La sonda Pioneer 10 fu il primo vascello meccanizzato umano a lasciare il nostro sistema solare, il 13 giugno 1983. E’ diretta verso Aldebaran che raggiungerà tra 2 milioni di anni. Al contempo monumento al nostro ingegno e monito:  la via delle stelle è percorribile, ma non in tempi umanamente accettabili al livello tecnologico attuale.

La Pioneer risale al tempo in cui la NASA era fatta da grandi scienziati come Carl Sagan: non solo degli ottimi astrofisici, ma anche dei visionari, persone che ritenevano fattibile e importante l’indagine del Cosmo.

Questo dovrebbe far riflettere sulle priorità che l’umanità si è dato. Mentre i tagli alla ricerca (e quindi anche all’esplorazione spaziale) sono sempre più consistenti, si privilegiano sistemi economici e sociali corrotti che potrebbero portare rapidamente al nostro collasso ecologico e civile.

Il tentativo di capire l’Universo è una delle poche cose che eleva la vita umana un poco al di sopra del livello della farsa e gli da qualche grazia della tragedia

Steven Weinberg

In molte comunità cosiddette primitive, una parte dell’iniziazione tribale consiste nel trascorrere un lungo periodo da soli nella foresta o sulle montagne, un periodo in cui l’iniziando arriva a confrontarsi con la solitudine e con la non-umanità della natura fino a scoprire chi o che cosa veramente egli è – una scoperta che gli sarebbe ben difficile fare rimanendo all’interno di una comunità che continuamente gli propone dei modelli riguardo a chi è o a chi dovrebbe essere. L’iniziando può arrivare a scoprire, ad esempio, che la solitudine è la paura nascosta di quello sconosciuto che è lui stesso, e che l’aspetto ostile della natura non è altro che la proiezione della sua stessa paura di uscire dai binari abituali e condizionati dei suoi sentimenti. Ci sono molte testimonianze che rivelano come chiunque passi attraverso la barriera della solitudine senta a un certo punto esplodere il suo isolamento individuale, per la sua stessa intensità, nel sentimento globale di identità con l’universo. Si potrà liquidare tutto ciò come “misticismo naturalistico” o “panteismo”, ma dovrebbe essere evidente che un sentimento di questo genere ha maggiore attinenza con un universo fatto di processi e di relazioni interdipendenti di quanta non ne abbia con un universo costituito da entità distinte e separate.

Alan W. Watts – “Natura Uomo Donna” p. 41

Tutti gli elementi  della Terra, eccetto l’idrogeno e un po’ di elio, sono stati cucinati da una sorta di alchemia stellare miliardi di anni fa nelle stelle, alcune delle quali sono oggi nane bianche difficilmente osservabili dall’altro capo della Via Lattea.
L’azoto nel nostro DNA, il calcio nei nostri denti, il ferro nel nostro sangue, il carbonio nelle nostre torte di mele furono creati nel cuore di stelle in via di collasso.

Siamo fatti di materia stellare.

Carl Sagan

Osservare che tutte le cose cambiano costantemente mi conferma la considerazione che la natura dell’Universo ama nulla più che cambiare le cose e farne di nuove

Marco Aurelio

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.