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Discutere con un uomo che ha rinunciato alla sua ragione è come dare una medicina a un morto

Thomas Paine

Il 10 giugno 1990 veniva liberato Nelson Mandela, leader nell’ANC sudafricano. La sua importanza storica non è stata determinata tanto da ciò che fece prima dell’arresto (l’ANC era un’organizzazione violenta di lotta armata, che ritengo sempre una cattiva idea), ma piuttosto quanto fece dopo. Mandela riuscì a gestire il passaggio dall’apartheid a una società paritaria senza causare una guerra civile, facendo riconoscere alle parti in causa le atrocità commesse, in un clima generale di tolleranza e perdono. Un grande esempio di civiltà, verso il quale tutto dovremmo tendere.

Il tentativo di capire l’Universo è una delle poche cose che eleva la vita umana un poco al di sopra del livello della farsa e gli da qualche grazia della tragedia

Steven Weinberg

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Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L’insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni “superstar”, ogni “comandante supremo”, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì su un granello di polvere sospeso dentro ad un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria ed il trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un punto. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odii. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l’illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell’Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c’è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
La Terra è l’unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c’è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora.
Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l’astronomia è un’esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l’uno dell’altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto.

Tutte le chiese istituzionalizzate nazionalmente, che siano ebraiche, cristiane o turche, mi appaiono come nient’altro che invenzioni umane, create per terrorizzare e schiavizzare l’umanità e monopolizzare potere e profitto

Thomas Paine

Il dogma richiede autorità, più che intelligenza di pensiero, come fonte di opinione. Richiede la persecuzione degli eretici e ostilità verso i non credenti. Chiede dalle sue discipline che esse inibiscano la gentilezza naturale in favore del sistematico odio

Bertrand Russell

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