Salta la navigazione

holism in the attic si trasferisce su Tumblr, a questo indirizzo: http://zeruhur.tumblr.com/

Per tutto v’è il suo tempo, v’è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo:

un tempo per nascere e un tempo per morire; un tempo per piantare e un tempo per svellere ciò ch’è piantato;

un tempo per uccidere e un tempo per guarire; un tempo per demolire e un tempo per costruire;

un tempo per piangere e un tempo per ridere; un tempo per far cordoglio e un tempo per ballare;

un tempo per gettar via pietre e un tempo per raccoglierle; un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracciamenti;

un tempo per cercare e un tempo per perdere; un tempo per conservare e un tempo per buttar via;

un tempo per strappare e un tempo per cucire; un tempo per tacere e un tempo per parlare;

un tempo per amare e un tempo per odiare; un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Qohelet, 3:1 – 3:8


fine di agosto:
la luce dal terrazzo
oggi è diversa

(Mori Ayumu)

ツあらしかいだるき雲のかかる也

aoarashi kaidaruki kumo no kakaru nari

vento sulle foglie
una nube stanca
resta sospesa

Issa Archive

Un piccolo paese, con pochi abitanti.
Puoi far sì che, pur avendo
decine e centinaia di strumenti, non li usino.
Puoi far sì che la gente
prenda sul serio la morte e non vada lontano.
Benché abbiano barche e carri,
non hanno alcun posto in cui andare.
Benché abbiano corazze e armi,
non hanno alcuna ragione per servirsene.
Puoi far sì che la gente
ritorni a usare le cordicelle annodate.
Squisito il loro cibo,
belli i loro abiti,
pacifiche le loro case,
piacevoli le loro usanze.
I paesi vicini si vedono in lontananza
e odono il canto dei loro galli e l’abbaiare dei loro cani.
Tuttavia la gente invecchia e muore
senza aver intrapreso il viaggio per farsi visita.

Tao Te Ching, LXXX, traduzione di Augusto Shantena Sabbadini.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.